La Compagnia Arcieri Felsinei Bologna organizza corsi di tiro con l'arco presso la nostra sede tenuti da Istruttori Federali qualificati e rivolti a persone di tutte le età

INFO CORSI:




Per qualsiasi informazione rivolgersi a :                                          Lella Dal Canton 324 5468356 dopo le ore 18.30 o tramite mail all'indirizzo: corsiarcierifelsinei@hotmail.com 


Presso la nostra sede troverai un grande campo di tiro alla targa e H&F all'aperto ed una palestra riscaldata ed illuminata dove i nostri soci possono allenarsi al chiuso durante i mesi invernali


Arco Olimpico

L'arco olimpico è un attrezzo sportivo utilizzato per il tiro con l'arco generalmente composto da:


Riser o impugnatura: elemento centrale che si impugna, in legno, lega di alluminio o carbonio su cui vengono montati i vari elementi che compongono l'arco
Flettenti: elementi attivi dell'arco, sono costituiti da legno o materiali compositi quali fibre di carbonio o altro. Sono caratterizzati da due parametri: lunghezza e libraggio. La lunghezza indica la lunghezza della corda che verrà poi montata sull'arco ed è un parametro che va scelto in funzione dell'altezza dell'arciere, mentre il libraggio indica la forza con cui la freccia verrà lanciata e va anch'esso scelto in base alle caratteristiche dell'arciere.Corda: il materiale con cui è composto il filamento della corda può variare a seconda delle preferenze dell'arciere (prevalentemente si usano materiali sintetici). Nella parte centrale della corda è posizionato il Serving, un filamento più spesso rinforzato dove vengono fissati i punti di incocco (punti di riferimento che indicano dove va incoccata la freccia).Stabilizzazione: elementi da montare sull'arco frontalmente che hanno l'unica funzione di assorbire le vibrazioni che avvengono a seguito del rilascio della freccia.Mirino: sistema di puntamento agganciato al riser che viene regolato a seconda della distanza del bersaglio, delle condizioni del vento (gare all'aperto) e delle caratteristiche dell'arciere.Rest: supporto dove appoggia la freccia, in modo da non farla cadere. Esso viene incollato o avvitato sul riser e "lavora" a stretto contatto con il bottone.Bottone: sistema di ammortizzamento che attenua le vibrazioni della freccia al momento dello scocco. Permette di regolare il movimento di uscita della freccia dall'arco, influendo sulla lateralità della traiettoria e la sua costanza.Clicker: elemento in genere formato da una linguetta metallica che scatta indietro al momento di rilasciare la freccia. Aiuta l'arciere ad ottenere un'azione uguale di freccia in freccia.

Arco Compound

L'arco composto con corda a legna ("compound" in lingua inglese, da non confondere con "composite bow", l'arco composito originario dell'Asia) usa un sistema di carrucole di tipo eccentrico che permettono di accumulare una maggiore quantità di energia muscolare nel sistema di flettenti e di ridurre di una percentuale che va normalmente dal 40% all'80% (a seconda del modello e della marca) lo sforzo nel momento in cui si è teso l'arco.


L'eccentricità delle camme differenzia la lunghezza dei bracci di leva sui quali sono attestati la corda vera e propria e il cavo che collega un flettente all'altro. Se la puleggia fosse una ruota perfetta non vi sarebbe riduzione di lavoro (let-off 0%). Inoltre la singola puleggia, che serve a flettere il flettente opposto, è imperniata presso il puntale dell'altro: questa geometria riduce già di per sé progressivamente la distanza tra il centro della carrucola e il peso. Nella prima fase dell'allungo l'arco è duro perché il braccio di leva svantaggia la corda. Superato il picco (circa 1/4 di giro di puleggia) la situazione si inverte svantaggiando il cavo di collegamento. Una volta raggiunto l'allungo previsto la demoltiplicazione della forza necessaria a mantenere l'arco in tensione raggiunge il massimo (valle). In pratica è l'applicazione della leva di primo genere ad una puleggia eccentrica dove tale leva funziona all'incontrario avendo così all'inizio una situazione sfavorevole (tutto il libbraggio in rapidissima progressione) si prosegue con una situazione indifferente (acquisito il carico dell'arco lo si mantiene per tutto il picco) per finire in una situazione favorevole (valle) con uno sforzo ridotto fino all'80% del carico dell'arco; tale riduzione è il già citato let-off.

L'arco compound permette quindi di trasmettere alla freccia una quantità maggiore di energia (maggiore velocità) rispetto ad un arco, con pari carico, tradizionale (ricurvo o longbow) e di poter esser più accurati nella fase di mira.

Il sistema a camme, inoltre, consente di flettere i flettenti la metà, a parità di allungo e lunghezza dell'arco. Questo consente di ottenere una maggiore efficienza di conversione dell'energia meccanica in energia cinetica, poiché i corpi elastici reali dissipano meno energia se si muovono più lentamente.

Gli archi compound sono molto corti, quindi facilmente trasportabili ed usabili anche in condizioni di caccia nel fitto del bosco. Questo genere di archi "tecnologici" normalmente è usato con una serie di accessori che ne migliorano la precisione:


uno sgancio meccanico (la corda non è più direttamente a contatto con le dita e viene rilasciata da un sistema meccanico tenuto nella mano dall'arciere)uno stabilizzatore (un'asta di lunghezza variabile che smorza le vibrazioni e mantiene fermo l'arco durante la fase di scocco)mirini e diottra (sistema di mira che permette all'arciere di traguardare dei punti di mira - normalmente da 1 a 5 a seconda delle distanze - attraverso un foro sulla corda (visette).

L'uso dello sgancio meccanico è quasi obbligatorio per gli archi compound più corti mentre per quelli di lunghezza superiore ai 40" (101,6 cm) è possibile tendere la corda ancora con le dita (l'angolo che forma la corda ad arco teso non è troppo acuto).

I libraggi normalmente sono regolabili di 10-15 libbre permettendo al novizio arciere di poter aumentare il carico del proprio arco all'aumentare della massa muscolare e dell'esperienza, e variano da 25 a 90 libbre. Per il tiro si utilizzano archi di 30-55 libbre, per la caccia normalmente dalle 50 alle 80 (in alcuni casi, però le libbre possono aumentare sensibilmente).

Arco Nudo

A differenza dell'arco olimpico, il quale è dotato di mirino e di altri accessori, la tecnica dell'arco nudo è molto più istintiva e non esiste quindi un'unica soluzione. Infatti l'arciere con il passare del tempo affina la sua tecnica in maniera personale, visto anche che la struttura scheletrica-muscolare non è uguale per tutti gli atleti. Esistono però delle regole basilari che vengono insegnate dagli istruttori agli allievi alle prime armi. Innanzi tutto la mira dell'arco nudo avviene attraverso la punta della freccia (non essendo lo strumento dotato di mirino) che può collimare il centro della visuale o un punto di riferimento diverso (questa tecnica è detta contromira che contraddistingue l'arco nudo). La corda viene impugnata attraverso la tecnica dello string walking, utilizzata solo per questa categoria; infatti l'arciere ogni volta che deve scoccare una freccia verso un bersaglio a una data distanza deve tenere conto di impugnare la corda sempre alla medesima altezza; più la corda viene impugnata ad un'altezza maggiore (fino al punto dove è incoccata la freccia) più la freccia prenderà un traiettoria più alta, quindi per raggiungere distanze maggiori. Un'altra tecnica utilizzata dagli arcieri per variare le distanze è il face walking, dove si impugna la corda sempre alla stessa altezza ma cambia il punto del volto dove viene fatto l'ancoraggio. L'ancoraggio nel tiro con l'arco è il punto dove si porta la corda al viso; nell'arco nudo esso si effettua, portando il dito indice fino a farlo toccare all'angolo della bocca (secondo gli insegnamenti basilari).

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